E guarda gli occhi di Renata, pensò. Forse la più bella cosa tra tutte le belle cose che ha, con le ciglia più lunghe che abbia mai visto e non li adopera mai se non per guardarti francamente in faccia. Che accidenti di bella ragazza, e io poi cosa ci faccio qui? Non va bene! È il tuo ultimo amore, pensò, e non c'è niente di male. C'è solo sfortuna... No, pensò, c'è una fortuna della malora e tu sei molto fortunato.
Se il brano ti é piaciuto, condividilo con i tuoi amici:
Altri racconti su "Citazioni&Poesie"
Il Museo della Bomba mi riempì di stupore. Per quanto si sappia tutto, i dettagli della vicenda ...
E lui, Montalbano, com'era? "Sugnu sulu stancu" fu la sdisolata risposta. Tempo avanti, aviva li...
Finché non si conoscono gli altri, non è possibile conoscere se stessi: nell'andare da qualc...
