Cerca brano o autore

Ti piace "Citazioni&Poesie"?

Aiutaci a far conoscere il nostro sito! Dillo ai tuoi amici:

Puoi anche seguire la nostra pagina Facebook o scriverci un messaggio:

 

Allungo un poco la strada per passare accanto al Verano dov'è sepolto mio padre. È da molto che non vado a trovarlo e anche oggi non ho tempo; e poi, di notte, è chiuso. L'ultima volta che sono stata a fargli visita era ancora inverno e le giornate erano corte. Nella penombra delle cinque si vedevano i lumini rossi accesi davanti ad ogni loculo. «Un vero spettacolo a luci rosse» mi era venuto da pensare; l'oscenità di uno spiare, al di là di una parete sottile, un corpo che va in sfacelo, non è una perversione? solo per la lontana ipotesi che un giorno le trombe del giudizio suonino a raccolta e i morti si levino dalle tombe per camminare felici verso giardini del paradiso. Non è meglio farsi cremare come fanno gli indiani? una lettiga trasportata a braccia dai parenti, il morto stretto dentro le fasce candide, una pira di legni profumati, una rapida fiammata, il crepitio dei rami, il fumo che sale a volute schiumose verso il cielo, in un quarto d'ora è tutto finito. Due mani pietose raccolgono le ceneri e le spargono nel Gange.

 


Se il brano ti é piaciuto, condividilo con i tuoi amici:

Altri racconti su "Citazioni&Poesie"

  È l'ambizione che divora i giovani, che non gli fa fare l'amore in pace con le loro ragazze, c...

Stelle di cannella

  GIORNATA DELLA MEMORIA 2020: PER NON DIMENTICARE Come si può spiegare l’antisemitismo a un ra...

Uomo e donna

  Vi sono numerosi occasioni nelle quali avremmo ottime ragioni per ridere anche quando abbi...

Autori e Musicisti presenti nel Sito

Follow Us

Segui la nostra pagina social cliccando sul tasto "Mi Piace" e condividi i tuoi brani preferiti con la nostra Community!